Rosanna Baldari


E che si nasce con una passione, con un talento.
Ed è così che chi nasce con l’arte come talento, comincia a disegnare quando inizia a parlare. 

Così è stato per Rosanna Baldari, le sue prime amiche sono state le matite. Chi nasce artista guarda, percepisce e vive la realtà in maniera diversa. Rosanna racconta le quotidianità che attraversano l’interiorità e diventano storie; e la sua quotidianità è un rapporto simbiotico con la natura, per l’Artista non esiste alcuna distinzione tra le creature umane e il resto della Terra ed ecco che nelle sue opere la figura umana è superata, trasfigurata, sublimata nelle forme dei sassi erosi dagli elementi, dall’aria, dall’acqua. Le rocce osservano, sospirano, urlano, comunicano, la Natura si antropomorfizza, i limiti si dissolvono, nel sottosuolo, come nell’inconscio, c’è vita pulsante. L’inconscio prende forma e tutto diventa tutto e niente. 

Protagonisti e protagoniste delle tele di Rosanna Baldari sono le maschere, metafore delle emozioni e dei sentimenti; l’acqua e i pesci che vi vivono dentro; gli animali che abitano il pianeta; i cipressi come memento mori, per vivere con la massima intensità ogni istante di vita. Tutto diventa surreale, la natura e i suoi abitanti diventano simboli delle emozioni, simboli sessuali e l’universo si rigenera nell’amplesso di Eros e Thanatos. I colori sono scuri perché tutto è visto all’ora del crepuscolo, non per vaghe reminiscenze romantiche ottocentesche (o, almeno, non solo), ma perché quando luce e oscurità convivono, i contorni delle cose diventano indefiniti, paradossalmente l’Artista “vede” ciò che la luce nasconde, come nelle sospensioni di emozione e movimento degli ossimori manieristici. Il momento dell’amplesso (anche qui) tra luce e oscurità rivela ai suoi occhi l’essenza della natura, nel crepuscolo si consuma l’Amore impossibile tra il Sole e la Luna, tra il manifesto e l’inconscio, tra il maschile e il femminile.

Le sue opere richiedono, dunque, un’attenta osservazione, occorre immergersi nelle sue tele, farsi trasportare nei suoi paesaggi, vedere ciò che vede Lei, sentire ciò che sente Lei e vivere le sue emozioni. 

Le tecniche artistiche sono al suo servizio. Con la grande padronanza della laboriosa pittura ad olio su tela, Rosanna stende i colori sul supporto con pazienza e calma, nella sospensione temporale che conferisce alle sue opere una classica autorevolezza; con la pittura ad olio su cartone realizza una commistione con la contemporaneità; con l’incisione a punta secca fissa nel tempo la sua maestria e il carboncino le permette l’estemporaneità.

La prospettiva dell’Artista è sempre quella migliore da cui guardare al mondo.
 
                                                                                                                                                                              Anna Maria Leccese